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Locandiera
 

Pernottamento
   
 
Informazioni e contatti: 0825.513888
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Indirizzo: via Francesco Solimene,65
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Regione: Campania
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Nazione: Italia
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Tel: 0825.513888 - 347.9041566
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Fax: 0825.513888
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E-mail: locandiera@virgilio.it
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Sito web: www.lalocandiera.info
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Direttore: Laura Rocco
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Responsabile:
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Stile architettonico: Rurale


Come raggiungerci: Raccordo Av/Sa – Sa/Av Uscita Serino
Ubicazione: Collina
Distanze dalle principali città: 30 km – Av 10 km – Na 60 km

Stazione: Serino

Strade e Autostrade: A16/ A30
Aeroporto: Capodichino
Periodo di apertura: Annuale
Parcheggio interno: No
Parcheggio esterno: Si


Cenni storici
Periodo storico: '700
Brevi cenni storici: “La Locandiera” è una struttura in pietra che risale al 1682, una caratteristica casa contadina dove cantine originali, travi in castagno al soffitto e pavimenti di cotto consumato dal tempo, testimoniano di un passato autentico che ha voglia di tornare a vivere.

Descrizione: LA LOCANDIERA
Il ristorantino tipico ha 80 comodi posti a sedere in un’atmosfera da sogno. Le stanze per il pernottamento sono sei: la Stanza del Grano, dell’Edera, del Girasole, della Lavanda, del Nespolo e del Melograno, tutte antiche ed accoglienti. “La Locandiera” si trova a Canale di Serino, paese natale di Francesco Solimena, pittore di apprezzabile valore vissuto nel 1600. Percorrendo il paese si scorgono vicoli, vicoletti, palazzi nobiliari, chiesette antiche e un tesoro nascosto quale l’Oratorio Pelosi, raro esempio di barocco irpino. Nella piazza principale dedicata al Solimena è presente un’imponente sorgente chiamata di S. Lorenzo dove sgorga l’acqua più buona di Serino.

Numero di camere: 6
Capacità totale: 12
Giardino/parco mq: corte interna
Aree espositive: Si
Posti pranzo min/max: 100 interni - 30 esterni d'estate
Catering: Si
Ristorante/Posti: 80


Eventi ospitabili:


Terra e sapori
Altri servizi:


Shopping:
Gastronomia: Il Mastro Cuciniere de “La Locandiera” è sempre impegnato a preparare invitanti e appetitosi piatti, per soddisfare tutti i tipi di palato utilizzando rigorosamente materie di prima scelta, primizie di qualità e prodotti nostrani.

La fantasia, poi, è l’indispensabile condimento che permette al Mastro Cuciniere di sperimentare nuove pietanze, nuove mescolanze culinarie senza perdere di vista, però, la specificità della cucina tipica irpina.

Il ricco menù si presenta come uno stuzzicante invito a lasciarsi guidare dai sensi e dalla curiosità, dall’ antipasto sino al dolce.

Si può scegliere di iniziare con rape e patate accompagnate dalla pizza di granone o dal tortino di zucchine e mozzarella su crema di patate, senza dimenticare la soppressata paesana ed i formaggi misti con miele di castagno e marmellate.
Le zuppe vedono l’impiego di verdure e legumi, tra cui le cicerchie e il farro.

Nei primi piatti, dove si utilizza soprattutto pasta fatta a mano come cavatelli, fusilli, tagliatelle e ravioli, sono spesso presenti i funghi porcini, le noci, le nocciole, le castagne ed i tartufi, mentre la vasta scelta di secondi piatti offre tagliata di vitello, filetto di maialino, costine di cinghiale e baccalà.

Presso il ristorante de “La Locandiera”, poi, è possibile gustare l’ottima carne cotta alla brace, dove fanno da contorno genuine verdure di stagione. Infine, a chiudere il pranzo o la cena sarà un dolce della casa…il Dolce della Locandiera!

Sarebbe impossibile non accompagnare un ottimo pasto con del vino di pari importanza, ed infatti la Carta dei Vini de “La Locandiera” propone un’ampia gamma di vini campani e nazionali, bianchi e rossi, da dessert e spumanti.

La Campania è degnamente rappresentata dal Taurasi, dal Fiano di Avellino e dal Greco di Tufo, mentre il resto dell’Italia dal Piemonte, dal Veneto fino alle isole si degusta con il Barolo, l’Amarone, il Chianti, il Sagrantino di Montefalco, l’Aglianico del Vulture, il Primitivo di Manduria, il Nero d’Avola, il Cannonau di Sardegna.


Artigianato:
poi è rappresentato dal gelato, ossia il sorbetto; ci sono, infatti, famiglie che da secoli producono artigianalmente il gelato al limone “a subretta”, composta da limoni della costiera amalfitana, zucchero e rigorosamente dall’acqua di Canale.

Altro:
Spettacoli a richiesta:
Territorio: Serino è situata alle falde del Terminio in un'ampia conca tra i castagni e il fiume Sabato. Probabilmente fu fondata dai Sabatini che, durante la seconda guerra punica, furono costretti dai romani ad abbandonare la loro città.
Oggi Serino è un centro di vacanze estivo ed invernale, che da la possibilità al turista di effettuare escursioni nel parco dei Monti Picentini o sul Terminio d'estate, mentre d'inverno, con l'arrivo della neve, il turista ha la possibilità di sciare sugli impianti sciistici di Campolaspierto.

Nella frazione di Canale si trova l'Oratorio Pelosi, un'antica cappella gentilizia in stile barocco, edificata nel 1475 dalla famiglia Pelosi dedicata a San Vincenzo. Presenta un pregevole pavimento dipinto a mano.
Sempre nei pressi della frazione di Canale si trovano i resti di un castello feudale, di cui ci restano la cappella, il campanile e l'abbeveratoio.
Canale di Serino ha dato i natali a Francesco Solimena (noto come l'Abate Ciccio) uno dei più grandi artisti del baroccco italiano.

Merita una visita il monastero delle Clarisse in stile tardo barocco con affreschi rappresentanti storie del vecchio testamento. Famoso è l'acquedotto che, tra il 54 e il 41 a.C., l'imperatore Claudio fece costruire per l'approvvigionamento idrico della flotta militare. L'aquedotto portava le acque dalle sorgenti di Serino alla Piscina Mirabile di Miseno.

Serino con le sue ventiquattro contrade, rappresenta un’oasi speciale nel cuore dell’Irpinia.
I suoi parchi, i boschi, i castagneti secolari, fanno di questo paese una tappa fondamentale per chi ha voglia di trascorrere qualche ora all’insegna della natura selvaggia e incontaminata. Ma un altro aspetto importante e non secondario è sicuramente l’acqua. Le fontane e le sorgenti distribuite, per le strade e le piazze rappresentano l’emblema di Serino.
La castagna, poi è il simbolo dell’economia che viene esportata in tutto il mondo.


Itinerari consigliati:

Visite guidate:

Appuntamenti (feste e sagre): MANIFESTAZIONI
- la Sagra delle castagne ad ottobre e la Mascarata serinese a febbraio;
- Canalarte che si tiene il terzo fine settimana di luglio a Canale: è una manifestazione a carattere folkloristico, con artisti di strada, prodotti tipici locali, artigianato e musica popolare;
- Da non trascurare le ventiquattro feste patronali che si svolgono per tutta l’estate;


Ristoranti tipici consigliati:

Emergenze architettoniche: